mercoledì 15 settembre 2010

La scelta di quest'anno: la comunità

Inizia una nuova avventura del cammino dell'interassociativo. Il sito è stato pubblicato e tra poco troverete anche materiali di approfondimento in vista del convegno che prenderà il via sabato 23 ottobre.
Possiamo iniziare una prima chiacchierata partendo dal tema scelto per il convegno di quest'anno: la comunità.
E' un tema sicuramente attuale; non solo per la lettera pastorale del nostro Vescovo, ma anche per le continue vicende di cronaca che ci parlano di comunità che sempre di più cercano di crearsi spazi di identità. L'ultima vicenda (sicuramente non l'unica e non l'ultima) è quella della nuova scuola di Adro...

2 commenti:

  1. Avendo seguito Agora che ho trovato interessante, ma un po' astrattta e con una certa idea romantica della comunità, accolgo con piacere l'invito a questi incontri che sono un'occasione per fare una riflessione collettiva sui problemi reali che la comunità oggi vive.

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  2. HO già condiviso la mia riflessione col responsabile della Pastorale Sociale: In sintesi gli ho chiesto di inserie nei percorsi di formazione al socio-politico dei periodi di tirocinio in una delle tantissime realtà avviate da QUEI laici cattolici e che operano ancora oggi. dalla Bamche di Credito, al mondo della cooperazione, all'ADASM come scuole dell'infanzia di ispirazione cristiana, a tante ex CASE DI RIOOSO ora RSA ... ecc, palestre di democrazie e di verifica della fedeltà ai Valori Evangelici. Realtà oggi abbastanta estranee alla sensibilità dei pretie che spesso sono costrette ad imbalsamere figure storiche perchè non si trovano mnuove generazioni formate disponibili al servizio impegnativo e quasi sempre gratuito. Esaurire la formazione nei grandi contenuti senza avere arre in cui da subuito sperimentarsi in forma guidata è come far pensare che lo sbocco dei cattolici laici sia solo nell'esssre NUOVI POLITICI con un'accazzione ristretta ai ruoli partigiani dei partiti. Abbiamo sul territorio una messe abbondante di opere di ispirazione cristiana; gli operai sono pochi. "Pregate dunque il padrone della messe " con quel che segue.Readotto nell'attualità significa che non è lecito mendicare formazione in una delle molteplici offerte che sono sul territorio senza mettersi come operai nella Mese delle tante opere che abbiamo avuto in dono come ereditò di fede vissuta come servizio organico ai fratelli. E' vero che servono anche cose nuove; leggfendo la realtà nostra ho l'impressione che a tutti i costi si voglia detenere nuove paternità mentre di fatto altro non si fa che rinfrescare esperienze già consolidate o già lavate e rilavate dal percorso della storia. Nihil novi sub sole? Poco: Saggtezza vuole che si intreccino nova et vetera e che si carichi di novità ciò che è già stato generato da tempo. Se così al responsabile della pastorale sociale, approfitto di questa opportunità per estendere il messaggio ad altre associazione che hanno nel DNA la formazione all'adultità cristiana.

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